La nascita della Maniera Moderna
Fra Empoli e Firenze, la nascita della Maniera Moderna
”Questo giovane sarà anco tale per quanto si vede, che se vive e seguita porrà quest’arte in cielo” Questo afferma Michelangelo nel parlare di Iacopo Carucci , più noto come il Pontormo.Pittore, segnato da un infanzia drammatica che lo porta a perdere gran parte della famiglia prima di compiere 19 anni, Iacopo da Carucci si getta completamente nello studio, andando a delineare un personaggio tanto solitario e mailinconico quanto vivo e forte nella sua espressione artistica.
Nasce a Puntormo, comune della Repubblica Fiorentina dal 1182 , da padre pittore, discepolo del pittore Domenico Ghirlandaio protagonista del Rinascimento di Lorenzo il Magnifico e da ”madre virtuosa” . La dimora è oggi visitabile e si trova in via del Pontormo a Empoli dove il restauro nel 2006 da parte del Comune ha dato nuova spinta al ricordo del pittore nel territorio Empolese. E’ possibile vedere il diario del pittore e immaginarsi per un attimo in quei cento mq di mattoni e vetro il pittore nella sua piu tenera età e qui cominciare l’esplorazione della sua vita e della sua personalità attraverso i capolavori che in tutto il mondo sono ammirati, custoditi e protetti ancora oggi. Mi viene in mente un aneddoto a proposito di una disputa su una delle piu importanti opere del Pontormo, facente parte di un set di arredi di un ricco Signore Fiorentino,ora esposta alla National Gallery di Londra, che per i toni vivi e coloriti della invettiva riporto qui inalterata :
“Adunque”, diss’ella, “vuoi essere ardito tu Giovambattista, vilissimo rigattiere, mercatantuzzo di quattro danari, di sconficcare gl’ornamenti delle camere de’ gentiluomini e questa città delle sue più ricche et onorevoli cose spogliare, come tu hai fatto e fai tuttavia, per abbellirne le contrade straniere et i nimici nostri? Io di te non mi maraviglio, uomo plebeo e nimico della tua patria, ma dei magistrati di questa città, che ti comportano queste scelerità abominevoli. Questo letto[..] io intendo col proprio sangue e colla stessa vita difendere”.
Un ardore appassionato che solo opere di incommensurabile misura artistica e umana possono far emergere. E questa incommensurabile bellezza nasce a Empoli, matura a Firenze, per poi espandersi in tutto il mondo per il suo valore.
Firenze. Luogo dove l’artista è vissuto dai 13 anni fino alla morte, uscendone sporadicamente per qualche lavoro o per la peste che colpì la città durante gli anni della sua maturità e che lo costrinsero benvolentieri in una Certosa. La certosa di Galluzzo (Fi), dove maturò una notevole sensibilità verso la natura che lo discostò dalle attitudini e dalla vita della Signoria.
Firenze ne influenza lo stile con la bellezza dei suoi paesaggi,mentre gli artisti fiorentini con cui entra in contatto (Andrea del Sarto suo mentore, Leonardo da Vinci, Michelangelo..etc.) ne spalancano le porte del disegno e della pittura,insieme ne stimolano allo stesso tempo l’ingegno e la raffinata creatività che negli anni domino’ i canoni artistici del tempo per assumere dei connotati che allora vennero definiti di ”maniera moderna”.
Lontano dalla mondanità e dalle feste cittadine,lontano dai canoni classici del tempo e dalle variazioni cromatiche adottate allora e sul finire ancor più lontano dal fervore dei motivi religiosi per una visione più personale del Cristianesimo, il Pontormo si lancia in una sperimentazione continua per ogni opera che veniva con ingegno e fermezza partorita, riuscendo a creare uno stile completamente nuovo- bizzarro- che si apre a variazioni linguistiche e al rinnovamento degli schemi compositivi della tradizione. Un messaggio universale che arriva a compimento in un capolavoro durato undici anni della sua vita:
in completo isolamento studia lavora e concepisce un’opera che riesce ad andare al di la di tutto ciò che prima aveva creato. Un decennio in cui interpreta a suo modo il messaggio biblico e ne da una personale impronta,una personale e originale espressione grafica e cromatica, una testimonianza illuminante di una continua sperimentazione che è riuscita a procedere al passo dei tempi che correvano, e poi a scavalcarla per la loro forza e prorompenza e che infine viene distrutta per la sua controversa indole non ortodossa.
Un artista Empolese, un artista Fiorentino, un artista Toscano che rispecchia il valore di questa terra, la sua decadenza, il suo rinascimento per poi staccarsi e volare, come i putti che spesso si vedono aleggiare nelle sue opere e si barcamenano tra il bene e il male della vita.
Si svolge tutt’ora la mostra presso Palazzo Strozzi a Firenze fino al 20 Giugno 2014 che racconta le opere dell’artista empolese in parallelo all’attività del Rosso Fiorentino, anch’esso allievo di Andrea del Sarto,gemelli per la medesima impostazione derivata dal mentore regio, che poi nel tempo si è evoluta verso linguaggi differenti, alla ”maniera moderna” definendo quel periodo che nel Rinascimento è chiamato Manierismo.
Il genio toscano si è imposto per la sua peculiarità espressiva e capacità intellettuale. Criticato per il suo stile ha dato nuova luce alla stasi rinascimentale, trasportandoci dal Rinascimento verso la modernità: prospettive audaci e bizzarre, gesti stilizzati e lontani dall’idea di naturalezza, le vesti drappeggiate in modo artificioso, le espressioni impaurite o pensose dei suoi ritratti, caratteristiche che poi hanno gettato le basi del movimento moderno anticipando impressionismo, espressionismo e cubismo.
Alessandro Berti
Musei
Galleria degli Uffizi, Firenze
Galleria Borghese, Roma
Fondazione Giorgio Cini, Venezia
Louvre, Parigi
National Gallery, Londra
Mostre :
Firenze, Palazzo Strozzi
8 Marzo – 20 Luglio 2014
Luoghi del Pontormo, Itinerari Toscani
Empoli (Fi) , Casa natale del Pontormo
Via Pontorme 97
tel. +39 0571 994346
Firenze, Tabernacolo di Boldrone
Angolo tra Via di Boldrone
Via dell’Osservatorio
Galluzzo (Fi), Certosa del Galluzzo
Via della Buca di Certosa 2
Rignano sull’Arno (Fi), San Michele Arcangelo
Piazzetta San Michele Arcangelo
tel. +39 0571 592800
Carmignano (Po), San Michele a Volognano
tel. +39 055 8303001
Poggio a Caiano (Po), San Michele Arcangelo
Piazza San Michele e Francesco 1
tel. +39 055 8712046
Lucca,Villa Medicea
Piazza de’ Medici 14
tel. +39 055 877012
San Sepolcro (Ar) , Museo Nazionale
di Palazzo Mansi
Via Galli Tassi 43
tel. +39 0583 55570
San Sepolcro (Ar) , Museo Civico
Via Niccolò Aggiunti 65
tel. +39 0575 732218
